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Incontro
a Québec
Marie
Major
une fille du Roi del XVII secolo
di
Amelia Caselli

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Québec
- fiume San Lorenzo
(foto Amelia Caselli)
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Arrivo
a Québec nel mese di luglio di quest’anno in occasione del XII
Convegno mondiale per i professori di francese, qui organizzato in coincidenza con
i festeggiamenti per il 400° anniversario della
fondazione della città (1608-2008) .
Mi stupisco di leggere il motto Je me souviens ovunque: sulle
targhe automobilistiche e nelle curatissime siepi dei giardini.
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Québec - La
Citadelle
(foto Amelia Caselli) |
Mi accorgo poi, girando per le librerie del
Vieux-Québec, che il senso di quelle tre parole è anche all’origine
della florida letteratura sulle radici di questo popolo gentile e
orgoglioso che, nonostante due secoli di dominio britannico, è
riuscito a mantenere vive la lingua e la cultura degli avi
sbarcati nel Golfo di San Lorenzo dalla lontana Francia sin da
quando Jacques Cartier vi piantò la croce nel 1534 .
Marie Major, il libro di cui vi parlerò,
si inserisce in questo filone di attenzione alle proprie radici
familiari, politiche e sociali .
Un romanzo storico in cui una donna dei nostri
giorni, Sergine Desjardins, racconta con sensibilità acuta e
raffinata e con evidente affetto e partecipazione la vita di un’
altra donna, sua antenata, sulla base di pochi ma ben studiati
documenti .
Un libro che si legge d’un fiato per lo stile agile, per
l’intrigante svolgimento degli avvenimenti , per la curiosità
suscitata dalle abitudini e dalle leggi di quei tempi e per le
inevitabili considerazioni sulla natura umana di allora, del nostro
ieri e di oggi.
Marie
Major, figlia di una famiglia borghese di Normandia , nata nel
1640, trascorre la sua giovinezza a Parigi dove , curiosa e gioiosa,
vive sotto il segno della libertà, dell’indipendenza , della lettura
e della cultura fino a quando il fratello la fa rinchiudere a la
Salpêtrière, un ospedale destinato a inferme, orfane, criminali,
mendicanti, eretiche, pazze e prostitute, per poterle sottrarre la
parte di eredità che le spetta.
C’è
solo un modo per sfuggire a questo mondo di orrore : partire per la
Nouvelle-France come fille du roi con la sola modesta dote
offerta da Luigi XIV che intende così promuovere l'incremento della popolazione di
quella terra d’oltreoceano dagli spazi enormi e dal clima freddo .
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La plus grande partie des cent cinquante filles que vous y
avés envoyées cette année, ont esté mariées en très- peu de
temps ; il y à apparence que le reste sera bien tost pourvu;
Monsieur Palon y apporte tous ses soins , et au reste des
affaires qui regardent l’augmentation de la Colonie. Je vous
puis asseurer que je continue dans les mêmes sentimens de ne
rien épargner de mes soins et de mon application pour bannir
le vice et établir les bonnes mœurs dans ce Christianisme dont
il a pleu à Dieu de me charger
(1)
(
Tratto da una
lettera
di
Monseigneur de
Laval al
Ministre Colbert del
30 settembre
1670
)
(In
epigrafe al romanzo Marie Major) |
Marie sposa Antoine Desjardins e con lui
trascorre una vita dura ma serena praticando la sua attività di
sage-femme
(2)
, fino a quando Antoine non si innamora di Anne. Istigato
da un vicino, Julien, il marito di Anne, sorprende i due amanti a
letto insieme e folle di gelosia, e soprattutto colpito nell’amor
proprio, uccide Antoine con un colpo di pistola.
L’omicida,
condannato in un primo tempo all’impiccagione, riuscirà presto a
svignarsela in Francia dove solo il destino gli presenterà un’amara
resa dei conti.
Anne, quasi impazzita per la perdita cruenta
dell’uomo che amava , sarà frustata sulla pubblica piazza di fronte
alla curiosità oscena e urlante delle comari e bandita come
prostituta dalla sua città.
Donna bella e appassionata ma fragile e senza cultura, la vedremo
prima disperata e ubriaca in un gruppo di balordi e poi tranquilla e
ubbidiente, al seguito di una suora, a distribuire biancheria pulita
nell’ospedale dove Marie è ricoverata.
Marie
si ritrova , anche lei, rifiutata dagli sguardi dei vicini e
sommersa dalle assurde voci che la accusano di essere la causa
prima del tradimento e della morte del marito perché incapace di
tenerlo legato a sé; una donna che ha fallito il suo compito di
cementare, à tout prix, l’unità della famiglia. Oltre alle
ombre cattive e ghignanti dei maldicenti deve sopportare anche le
angherie arroganti e violente dei creditori del marito che le
sottraggono tutto ciò che possiede. Di fatto è anche lei bandita
dalla sua città e va a rifugiarsi, insieme con il figlio Pierre,
nella città di Québec dove incontra persone amiche che la aiutano
generosamente ma dove purtroppo il cardinal Laval
rifiuta di consentirle l’esercizio ufficiale della sua amata
professione solo perché moglie tradita.
Marie , senza nessun permesso ma libera di spirito, riuscirà
comunque ad aiutare le povere , le non sposate e le emarginate che
si rivolgono a lei per controllare le gravidanze e per partorire
senza correre il rischio di essere impiccate.
I cinque anni trascorsi a Québec sono
difficili ma alleviati dall’amore di Platon, un irochese che trova
il modo e il tempo per incontrarla grazie all’umana compiacenza
del padrone che lo tiene come schiavo.
Platon
impara a leggere ed a scrivere grazie a Marie che è obbligata a
tener nascosta agli occhi dei più questa sua abilità ( “che ci si
può aspettare da una donna che sa mettere la propria firma,
précieuse ridicule… ?” ).
Marie invece impara dall’indigeno il linguaggio della natura e i
suoi rimedi.
Una coppia unita dalla forza di
sopportare e di far fronte agli eventi, dall’amore incondizionato
per gli uomini ignorando i pregiudizi e i privilegi sociali, dal
profondo senso religioso nei confronti della vita in tutte le sue
forme al di fuori di una religione dominante crudele e supponente,
dal luminoso e incondizionato desiderio di conoscere il mondo tutto
senza dogmi, senza esclusioni con la sola legge del cuore e
con la consapevolezza di essere uniti in modo sottile ma potente con
tutto l’universo.
Morto
il padrone, Platone non ritroverà nel figlio-erede di quello la
stessa benevolenza ed è costretto ad allontanarsi. L’epidemia di
vaiolo colpisce purtroppo anche lui . La notizia della sua morte e
l’allontanamento del figlio che parte verso la Francia in cerca di
fortuna e di novità, fiaccano la tempra forte e nobile di Marie : tous
ses rêves et ses espoirs étaient maintenant orphelins. Marie avait
cessé de leur insuffler de la vie.
( pag.391 )
Sentendo
arrivare la malattia e nella consapevolezza che la morte è vicina,
Marie si reca da sola in ospedale dove trascorre i suoi ultimi giorni affrontando la fine con lo stesso sentimento di
gratitudine nei confronti dell'esistenza che l’aveva sempre accompagnata
in vita.
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Québec -
Lilia
(foto Amelia Caselli) |
(1)
La maggior parte delle centocinquanta ragazze che ci avete
mandato quest' anno
si sono sposate in breve
tempo ; quelle che restano si
sposeranno senz'altro tra poco ; Monsieur Palon
se ne sta occupando come del resto si preoccupa
di tutto ciò che riguarda l'aumento della popolazione della Colonia.
Vi posso assicurare che continuo la mia opera con gli stessi
sentimenti di non risparmiarmi né cura
né applicazione per bandire il vizio e stabilire i buoni
costumi sotto il segno del Cristianesimo e di cui Dio ha voluto
farmi carico.
(2)
Levatrice
Sitografia (in francese)
L'autrice :
www.sergine.com
Les filles du Roi
:
www.mcq.org/histoire/filles_du_roi
Marie Major fille
du roi :
www.migrations.fr/700fillesroy.htm
Il Québec :
http://grandquebec.com
Storia del Québec
:
www.tlfq.ulaval.ca/axl/francophonie/histfrnqc.htm
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